Grazie alla quotazione delle piccole medie imprese che stanno avendo un brillante dinamismo soprattutto nell’ultimo anno si stanno registrando interessanti aumenti dei flussi di capitale canalizzati a Piazza Affari. Una spinta al comparto è stata data dai Pir, i piani di risparmio individuali nati un anno fa. Un ulteriore spinta dovrebbe esser data, nelle intenzioni del Legislatore, dalla misura appena varata nella Finanziaria 2018, un credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza sostenuti per la quotazione in Borsa. Sul piatto ci sono per le PMI ben 80 milioni per il triennio 2019-2021, ma con un tetto massimo di 500mila euro ad azienda, che dovrebbero incentivare circa 60 Pmi a quotarsi ogni anno.