La legge 7 aprile 2011 n. 39 regola il “Documento di Economia e Finanza” che va presentato alle Camere entro il 10  Aprile di ogni anno e, una volta approvato, va mandato a Bruxelles entro il 30/04. Il DEF è lo strumento principale della programmazione economico-finanziaria e indica la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine.

Il Documento di Economia e Finanza – DEF – si compone di tre sezioni:

  • PROGRAMMA DI STABILITA’, contenente gli obiettivi da conseguire per accelerare la riduzione del debito pubblico.
  • ANALISI E TENDENZE DELLA FINANZA PUBBLICA, contenente l’analisi del conto economico e del conto di cassa nell’anno precedente, nonché le previsioni tendenziali del saldo cassa del settore statale e le indicazioni sulle coperture.
  • PROGRAMMA NAZIONALE DI RIFORMA –PNR-, contenente l’indicazione dello stato di avanzamento delle riforme avviate, degli squilibri macroeconomici nazionali e dei fattori di natura macroeconomica che incidono sulla competitività, le priorità del Paese e le principali riforme da attuare.

La riforma prevede per i prossimi anni la graduale estensione del regime d’imposta sulle persone fisiche a due aliquote e precisamente del 15 e 20%, a partire dai redditi più bassi e riformando le deduzioni e detrazioni.

Inoltre, nel 2019 il Pil avrà una crescita solo dello 0,2% soglia molto bassa rispetto a quello che il governo aveva stimato a dicembre; dello 0,8% nei tre anni successivi.

Il documento prevede anche l’aumento del Debito Pubblico che da 132,2% del Pil passerà al 13,7%.

Il DEF segnala anche la crescita del rapporto deficit/Pil, che passerà dal 2% stimato dal governo al 2,4% e prevede che il deficit strutturale scenda dal 1,6% del Pil di quest’anno allo 0,8% nel 2022.

Il DEF esclude manovre correttive e ribadisce che la flat-tax si farà e che riguarderà solo i ceti medi come richiesto dal Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio e, dovrebbe essere coperta grazie ai tagli alle agevolazioni fiscali, evitando così l’aumento dell’IVA.